lunedì 23 aprile 2018

vi racconto un fumetto

Asterix e il giro di Gallia 


Capitolo 7
In prigione

Obelix era arrivato a Divodurum. Obelix pensò che Asterix era in prigione e la cosa migliore per entrare in prigione era farcisi portare. Allora Obelix si nascose e appena arrivava un legionario gli dava una sberla. Ma quando arrivò un legionario Obelix gli diede una sberla, ma gliela diede così forte che il legionario svenne dal dolore. Per fortuna ad Obelix gli venne un'altra idea: visto che il legionario non poteva arrestarlo, sarebbe bastato dire ad un altro legionario che aveva picchiato un suo compagno e il legionario l'avrebbe arrestato. Intanto lì vicino stava passando un gallo che lo vide  e gli disse: "svelto! lasciate qui il legionario e nascondetevi, o vi arresteranno!" "ma io voglio che i legionari mi arrestino!" gli disse Obelix.
Obelix
Allora, visto che Obelix ci teneva ad andare in prigione, gliela indicò e Obelix si mise a correre seguendo le indicazioni del gallo. Arrivò davanti alla prigione, fece vedere alla sentinella il legionario ancora svenuto, dicendogli che era stato lui a picchiarlo e la sentinella lo fece andare proprio nella cella dove era stato rinchiuso Asterix. Dopo qualche minuto che Obelix fu entrato in cella, Asterix gli disse:      "fammi bere qualche sorso della pozione magica, la fiaschetta è nella mia cintura!" Quindi Obelix poggiò il sacco delle specialità, prese la fiaschetta di Asterix, gli fece bere 3 sorsi di pozione magica e Asterix potè spezzare le catene che lo tenevano prigionero, spaccò la porta della cella, colpì la sentinella e uscì dalla prigione seguito da Obelix. "Ho dimenticato in cella il sacco delle specialità! Bisogna che torni indietro!" disse Obelix.
E così Obelix dovette tornare in cella mentre Asterix lo aspettava fuori dalla prigione. Per fortuna, anche se qualche legionario si opponeva al ritorno di Obeli incella, fu molto facile arrivarci visto Che Obelix aveva una forza sovrumana riuscì a fermarli con facilità, Questi ritornò dal suo compagno che appena lo vide gli disse :"E' troppo tardi per comprare delle specialità ci rifaremo a Lugdunum*, la prossima tappa!" 
*Lione
Cristiano


giovedì 19 aprile 2018

Lapbook Tchajkovsky


Tchajhkovsky sarebbe dovuto essere il
nostro compositore di gennaio... 
Ho scritto "sarebbe" perchè lo abbiamo amato così tanto da non riuscire a separarcene, ascoltato sino all'inverosimile; quindi anche  marzo è stato un mese Tchajkovsky :)) 
Con piacere abbiamo indagato la sua vita  e
ci siamo deliziati con questa delicata e appassionante versione del più famoso dei suoi balletti



Frugando  abbiamo casualmente scoperto un Tchajkovsky aperto alle novità,  più che entusiasta del fonografo Edison fatto arrivare in Russia dal commerciante Julis Block.
Tchajkovsky si rese subito conto della potenzialità di questo strumento tanto da fargli dire:
"Il fonografo è sicuramente l'invenzione più sorprendente, la più bella, la più interessante di tutte quelle che onorano il 19 ° secolo! Gloria al grande inventore Edison! "
Sotto potete ascoltare la voce di Tchajkovsky  insieme ad alcuni amici tra i quali Anton Rubinstein, contrario e impaurito dal prossibile uso del fonografo, terrorizzato al pensiero che potesse sostituire i concerti dal vivo.
Cristiano ha trascritto nel lapbook i discorsi registrati durante questo incontro





Durante lo studio\matrioska :)) nel senso che continuavamo ad aprire altre finestre, ci siamo imbattuti nella Celesta.
Prima di cominciare il nostro studio su Tchajkovsky, la Celesta era uno strumento a noi del tutto sconosciuto.
Simile nell'aspetto ad un pianoforte verticale il suo suono si avvicina a quello dello Xilofono, qui potete ascoltarne il suono.
Pensate che il compositore si fece arrivare una Celesta direttamente dal costruttore in gran segreto, volendo essere il primo ad adoperarla in un'orchestra sinfonica.
Difatti la Celesta fece il suo primo ingresso nel 1892 nel balletto Lo Schiaccianoci.
Del suono della Celesta ce ne siamo subito innamorati, quindi siamo andati alla ricerca del suo "uso" durante i vari periodi musicali e attraverso i vari artisti.
Quindi siamo passati dall'ascolto di Debussy sino ai Rolling Stones, con quest'ultimo pezzo abbiamo martoriato le orecchie del resto della famiglia!
Per il lapbook ho suggerito a Cristiano di realizzarne uno mini, giusto per non perderci nei meandri del lapbook\matriosca :)).
Quindi ispirati nella forma al lapbook visto sulla pagina di Jimmie Lanley, Cristiano si è messo all'opera realizzando quello che potete vedere nel video.




P.S.

Non vi diciamo nulla sul fatto che abbiamo sbagliato più volte le misure dei cartoncini;  per fortuna è venuto in nostro aiuto l'architetto\riparatore di lapbook :))








lunedì 16 aprile 2018

Vi Racconto un fumetto

Asterix e il giro di Gallia


Capitolo 6
Catturato!

In casa di Unodueix, Asterix si era già addormentato; invece Obelix non aveva voluto fare la siesta, perchè dopo aver mangiato ben due cinghiali aveva ancora fame!
A causa della sua insaziabile fame andò nel bosco a caccia di altri cinghiali da mangiare.
Intanto Unodueix giunto in città era arrivato alla guarnigione, entrò e disse al centurione: 
"Voglio tradire i due Galli che cercate, che si trovano in casa mia!"
Il centurione gli rispose che se stava dicendo la verità avrebbe avuto 200 sesterzi, ma se stava mentendo avrebbe avuto 200 frustate.
E così, Unodueix ed il centurione insieme ad una ventina di legionari si misero in marcia verso la casa di Unodueix.
Arrivati a destinazione questi disse al centurione: "Sono là dentro...Io preferisco nascondermi qui mentre vi aspetto."
Quando entrarono, Asterix stava ancora dormendo, fu svegliato bruscamente dalla voce del centurione che gli disse: 
"Un gesto e sei morto, Gallo!!"
Asterix non ebbe il tempo di bere un sorso della sua pozione magica, che i legionari lo incatenarono da capo a piedi.
Il centurione diede a Unodueix la sua ricompensa, 100 sesterzi.
Unodueix chiese al centurione: "Non avevamo detto 200?"
"200 sesterzi per due, Galli, ma ce n'era uno solo." gli rispose il centurione.
Appena il centurione finì di parlare, Unodueix avendo paura della reazione del secondo Gallo corse subito verso casa; aveva intenzione di fuggire via portando con se più cose possibili.
Unodueix

Stava per partire quando ad un tratto tornò Obelix, e non vedendo il suo caro amico chiese ad Unodueix dove mai potesse essere Asterix.
Unodueix gli disse mentendo che Asterix era partito, ma Obelix non gli credette.
Unodueix impaurito dato che Obelix molto arrabbiato lo aveva sollevato da terra solo con una mano, gli confesso tutto; e gli disse che i legionari lo avevano portato alla vicina città.
Obelix chiese il nome della città e Unodueix disse: "*Divodurum!" Obelix non avendo capito gli disse scuotendolo forte per la rabbia: "Non cercare di addolcirmi! Non ho voglia di Rhum. Voglio il nome della città!"
Unodueix gli spiegò che Divodurum era il nome della città e che si trovava a est.
Detto questo Obelix prese il sacco contenente le specialità delle città che sino ad allora avevano visitato ed uscì da quella casa, oltrepassò il bosco dirigendosi verso Divodurum. 
E in quanto a Unodueix non tradì mai più i suoi compatrioti. era un mestiere ben pagato, ma pieno di rischi!


Cristiano
*Metz

giovedì 12 aprile 2018

LAIF a Torino






Stamattina Torino, grazie alla gentile ospitalità di Babelica, ha avuto la sua prima opportunità di conoscere LAIF – L’Associazione Istruzione Famigliare.
Laif come si può leggere nella sua homepage  è nata per volontà ed opera di alcune famiglie che attuano l'istruzione familiare in Italia.
L'istruzione familiare o homeschooling come dir si voglia non è un fenomeno di nicchia e neanche un fenomeno esclusivo, come spesso si crede, di famiglie strambe.
L'istruzione famigliare è semplicemente un percorso.
Un percorso scelto da famiglie che  vogliono farsi carico dell'istruzione dei propri figli, con tempi e modalità individuali, un percorso dove la famiglia riveste il ruolo centrale.
LAIF è nata dal bisogno di alcune famiglie di sostenere e supportare le famiglie che scelgono di percorrere questa strada straordinaria.
L'evento è stato coinvolgente, insieme alle famiglie che vi hanno preso parte siamo riuscite a creare una sinergia di scambi arricchenti attraverso il racconto delle varie esperienze.
Ascoltare un'esperienza vissuta ha sempre un grande valore, da grande forza e coraggio e fa sentire meno soli.
Io nel corso degli anni ho incontrato tante famiglie e sento che mai come in questo momento non c'è solo il bisogno e la voglia di fare rete e incontrarsi ma l'esigenza di creare insieme qualcosa che rappresenti tutti, qualcosa di forte che dia credito a questa realtà sin troppo bistrattata in questo momento in Italia.
C'è la necessità di avere uno strumento che sia di ognuno e dove ognuno possa essere parte attiva. 
So bene che ci vorrà del tempo per vedere crescere questo germoglio, ma so che sono tante le persone che ci stanno lavorando e sono certa che verrà fuori un grande albero dove le famiglie che si affacceranno in un prossimo futuro non solo potranno raccoglierne i frutti ma continuare nella collaborazione e nel continuo interscambio.
Grazie ancora a Babelica, a tutti i partecipanti che hanno reso possibile l'incontro.
Un grazie particolare a Barbara di Genitori Channel e a LAIF per la fiducia accordatami.
Infine un grazie infinito a Sybille, certa che ne avete capito bene il motivo <3




martedì 10 aprile 2018

Vi racconto un fumetto

Asterix e il giro di Gallia



Capitolo 5
A pranzo

Asterix e Obelix avevano da poco lasciato Camaracum;
intanto il cagnolino continuava a seguirli senza che loro lo notassero. 
Asterix fermò il carro. 
Poco lontani da loro c'erano decine di legionari e un decurione che bloccavano la strada.
Proprio in quel momento una voce accanto a loro disse: 
"Era ora, ce ne avete messo di tempo!" Asterix e Obelix si voltarono e videro un legionario e vicino al legionario c'era un carro rotto. 
Il legionario continuò a parlare dicendo:"Siamo a caccia di due Galli fuorilegge e ho rotto una ruota. Il mio compagno ha preso i cavalli per avvertirvi!" 
Asterix e Obelix si ricordarono che il carro che avevano rubato era di un meccanico, perciò il legionario  credeva che loro fossero meccanici e non le persone che cercava. 


Vocabolus


Così Asterix dovette soccorerlo per fare in modo da non venire scoperta la loro identità, e  gli disse: "Salite sul nostro carro e non preoccupatevi...al vostro compagno gli abbiamo dato un altro carro!" 
Arrivati al posto di blocco, il decurione che bloccava la strada disse: "Alt!" Per fortuna il legionario e il decurione si conoscevano, il legionario disse al decurione: "Lasciaci passare, Vocabolus, sono meccanici!" Il decurione rispose al legionario: "Ah sei tu, Milescus...va bene, passa!"    
Oltrepassato il posto di blocco Asterix per la troppa fretta di arrivare alla prossima tappa inizio a fare andare veloce il carro, il legionario non conoscendo il motivo di tutta questa fretta pregò Asterix di rallentare e siccome Asterix e Obelix non avevano nessuna intenzione di rallentare Obelix spezzò le catene che univano il carro di Milescus al loro carro. 
A quel punto il legionario Milescus capì che si trattava degli uomini che stava cercando.
Asterix informò Obelix che la prossima città che avrebbero visto si chiamava Durocortorum e che la specialità di Durocortorum* era il vino. 
Arrivati a Durocortorum si fermarono per comprare del vino e abbandonarono il carro perchè avrebbe dato troppo nell'occhio.
Entrarono in un'osteria chiedendo all'oste del vino; l'oste ne aveva di molti tipi: Brut, secco, amabile e dolce.
Asterix e Obelix scelsero di prenderli tutti.
Appena usciti dall'osteria inaspettatamente si imbatterono di nuovo nel legionario Milescus,
Milescus rosso di rabbia ma con un sorriso vittorioso disse: "Vi ho ritrovati, Galli! Ora so chi siete! Non vi muovete o vi infilzo!"
A quel punto Asterix prese un'anfora di vino e la scagliò contro il legionario e lo colpì facendolo cadere a terra. Asterix e Obelix ne aprofittarono per scappare.
Asterix  correndo disse ad Obelix: "Evitiamo le strade, passiamo dal bosco!" 
Appena entrati nel bosco Obelix incominciò ad avere fame e disse ad Asterix: "Ho fame, Asterix...e tutto questo cibo nel sacco..." Ma Asterix deciso gli rispose: "Non possiamo toccarlo Obelix! Dobbiamo portarlo al villaggio!"
Mala fame di Obelix era grande e il potente fiuto di Obelix avvertì un lontano odore di cinghiale arrosto e incominciò a seguirlo, cammina cammina Obelix si accorse che l'odore arrivava da una casetta nel bosco. 
Arrivati alla casa Obelix bussò alla porta ma purtroppo bussò troppo forte e la porta andò in mille pezzi; il padrone di casa andò alla porta e si si rese subito conto che i due erano le persone che i Romani cercava dappertutto.
Il padrone di casa era un Gallo di piccola statura, biondo con due grandi baffi, Asterix chiese gentilmente all'omino se avesse potuto ospitarli per il pranzo e questi gli rispose: "Entrate! Entrate! Sono sempre felice di aiutare i miei compratrioti, parola di Unodueix!"
I due eroi entrarono e iniziarono a mangiare, soddisfatti.
Appena ebbero finito di mangiare Asterix si distese su un letto di paglia per fare una piccola siesta e intanto Unodueix uscendo di casa disse loro: "Voi digerite che io devo fare una commissione!"
Ma Unodueix non andava a città per fare una semplice commissione...andava invece in città per vendere Asteix e Obelix ai Romani.


Cristiano
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  *Reims           





lunedì 26 marzo 2018

Vi racconto un fumetto

Asterix e il giro di Gallia



Capitolo 4 

 La rissa  

Era ormai da molte ore che Asterix e Obelix stavano cercando un posto dove poter comprare la specialità di Lutezia. 
Mentre camminavano Asterix informò Obelix che la specialita di Lutezia era il prosciutto.
Finalmente dopo un lungo cammino videro un negozio con su scritto Salumeria - Alimentari. 
Accanto al negozio c'era un cagnolino appena nato, ma Asterix e Obelix non lo videro.
Entrarono nel negozio, presero il prosciutto e si misero in cammino mentre il cagnolino cominciò a seguirli, ma Asterix e Obelix non lo notarono. 
Asterix riflettè e disse: "Ci serve un carro per raggiungere la prossima tappa!" Dopo pochi minuti di ricerca avevano già trovato un signore che  vendeva carri.
Il signore era un uomo grasso di corporaura media e con un pizzetto lungo e con dei lunghi capelli, gli fece vedere un carro che era li vicino e gli disse: "Quasi nuovo apparteneva a una matrona che non se ne serviva quasi mai! Guardate che pelo lucente. Un vero affare!" 
Il carro costava tanto, ma siccome ne avevano proprio bisogno lo presero lo stesso.
Purtroppo l'uomo che gli aveva venduto il carro li aveva truffati; infatti appena usciti da Lutezia la ruota si staccò dal carro; avevano comprato un carro con la ruota mezza staccata.
Per fortuna li vicino c'era un meccanico romano; si stavano avvicinando quando ad un tratto disse loro: "Ehi, ma voi siete i Galli che tutti i miei compatrioti stanno cercando!" Il romano aveva con se un gladio, stava per catturarli ma Obelix gli diede un pugno e lo fece svenire dal dolore; siccome non avevano più un carro rubarono quello del meccanico.
Il cagnolino continuò a seguirli.
Obelix chiese ad Asterix:" Qual'è la prossima tappa?" Asterix gli rispose: "Camaracum*...il viaggio diventa pericoloso...siamo segnalati!"
Durante la strada Asterix spiegò ad Obelix che le specialità di Camaracum erano le Schiocchezze, (delle caramelle di menta).
Dopo poco tempo arrivarono a Camaracum ed entrarono in una "Sciochezzeria" che era lì vicino e chiesero allo sciocchezziere se poteva dargli delle Schioccezze. 

Quintilius

Subito dopo che lo Sciocchezziere gliele diede, udirono una voce dietro di loro: "Galli è la vostra ultima sciocchezza! Parola di Quintilius, vi ho presi, Galli!" Asterix e Obelix si voltarono e videro davanti a loro decine di legionari e un centurione.
Asterix disse al centurione Quintilius: "Ci hai visti, ma non ci hai ancora presi! Vieni a prenderci! E dopo aver detto questo bevve un sorso di pozione magica, e insieme ad Obelix andò verso i Romani. 
Da quel momento in poi dentro la Schiocchezzeria iniziò una breve ma intensa rissa; Asterix e Obelix contro tutti i Romani!
Appena la rissa si concluse Asterix parlò dicendo allo Schiocchezziere: "Scusate, abbiamo messo un po' in disordine il vostro negozio!" Questi disse: "Figuriamoci, tra Galli bisogna aiutarsi, sappiamo della vostra scommessa!Scappate! Vi auguro buona fortuna! Cercherò di trattenere il più possibile i Romani!"
E così Asterix e Obelix fuggirono dalla schiocchezzeria e rimettendosi in viaggio uscirono da Camaracum, mentre il cagnolino continuava a seguirli senza essere visto.
*Cambrai
Cristiano

lunedì 19 marzo 2018

Vi racconto un fumetto

Asterix e il giro di Gallia


Capitolo 3 

Lo strano modo di parlare degli abitanti di Rotamagus

Asterix e Obelix avevano lasciato il villaggio ormai da molte ore. C'era uno strano silenzio intorno a loro,ma Asterix lo ruppe dicendo: "Prima che diano l'allarme forse riusciremo ad arrivare a Rotamagus*. Da là, lungo il fiume raggiungeremo Lutezia!"
Intanto Obelix aveva visto passare li vicino un legionario romano a cavallo e dopo un lungo cammino Asterix e Obelix incontrarono un abitante di Rotamagus che mungeva una mucca vicino ad una stradina; si avvicinarono ed Asterix gli chiese: "Rotamagus è per di qua? " ma Asterix non sapeva che gli abitanti di Rotamagus avevano uno strano modo di rispodere, infatti l'abitante di Rotamagus rispose: "forse che si!" comunque Asterix capì lo stesso che la risposta era un si. A quel punto Obelix,  che era molto stanco, chiese all'abitante di Rotamagus: "E lontana?" l'abitante di Rotamagus rispose: "Forse che no!"  e anche Obelix capì, che non era lontana.
Asterix e Obelix ripresere a camminare e non si fermarono sino a quando non videro un cartello con scritto "Rotamagus".
Stavano per raggiugere il fiume quando sentirono una voce dietro di loro che disse: "Alt!" Si voltarono e videro una pattuglia. Subito dopo il decurione disse ai legionari: "Uno piccolo e uno grosso! Prendiamoli!" Subito dopo che il decurione finì di parlare Asterix e Obelix svoltarono in una stradina secondaria dirigendosi verso il fiume e mentre correvano, Asterix disse: "Sono già stati avvertiti! Il romano che li ha avvertiti era un corriere!"
Intanto che i romani li rincorrevano si accorsero che erano finiti in un punto dove le strade si mischiavano come in un labirinto. 
Per fortuna, Asterix e Obelix non si  persero, dato che erano già vicini al fiume e continuando a scappare lo incronciarono buttandosi in acqua.  A quel punto Obelix chiese: "E ora come facciamo ad arrrivare sino a Lutezia?" 
Per fortuna, li vicino, c'era un battello. Asteix e Obelix si misero a nuotare raggiungendolo. Appena furono sul battello videro davanti a loro una coppia di romani, Familcuscus e Flavia.
Flavia

Familcuscus appena li vide disse: "Scendete giù subito! Ho affittato il battello per festeggiare l'anniversario di matrimonio con mia moglie Flavia! Non voglio intrusi" 
Flavia parlò in loro aiuto dicendo al marito: "Oh caro, lasciali, poverini!" E così Familcuscus dovette lasciarli suo malgrado sul battello.
Asterix si rese conto che il battello non era molto veloce, quindi chiese a l'unico marinaio che era a bordo: "Il problema è che non va veloce! Avete dei remi?" Il marinaio rispose che non avevano remi visto che il battelo era a vela.
Ad Obelix venne un idea e chiese ad Asterix: "Asteix e se spingessi il battello? Tu puoi tenere il timone.
Asterix felice rispose: "Buona idea Obelix!" E così grazie ad Obelix  il battello andò molto più velocemente.
Trascorsi pochi minuti i due eroi furono arrivati a Lutezia e vi sbarcarono.
*Rouen

Cristiano